Alunni di Caldarola in visita alla Provincia
La Sala del Consiglio provinciale di Macerata si trasforma sempre più spesso un'aula didattica dove numerose scolaresche in visita alla Provincia approfondiscono quelle nozione di educazione civica e di conoscenza delle istituzioni locali apprese a scuola. Le ultime, in ordine di tempo, a compiere questa esperienza, sono state due classi quinte della scuole elementari di Caldarola e di Belforte del Chienti, entrambi appartenenti all'Istituto comprensivo “Simone De Magistris” diretto da Sergio Piccioni. I ventiquattro bambini di Caldarola erano accompagnati dalle insegnanti Flora Girolami e Alessandra Rossi, gli altri 15 alunni di Belforte sono giunti a Macerata insieme alle loro insegnanti Marianna Deluca e Fiorella Porfiri. Tutti sono stati accolti dal vice presidente della Provincia, Francesco Vitali, il quale – dopo aver spiegato le funzioni degli organi dell'Ente – ha risposto a molte domande dei piccoli ospiti.
"Chi umilia una donna non è un uomo.'
“Vogliamo riportare la Giornata della donna alle origini: è nata come denuncia a soprusi e prevaricazioni, così oggi la Regione - in occasione dell'8 marzo - lancia un messaggio forte e dirompente contro la violenza e si mobilita per sostenere le donne e tutti coloro che subiscono abusi”.
Così, l'assessore ai Diritti e Pari Opportunità, Stefania Benatti, ha presentato le iniziative della Regione per celebrare la Giornata della Donna.
Affiancata dalle consigliere di maggioranza e opposizione, Adriana Mollaroli, Rosalba Ortenzi, Franca Romagnoli, Katia Mammoli, Graziella Ciriaci e con Adriana Celestini, presidente Commissione Pari Opportunità, l'assessore Benatti ha illustrato la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione contro la violenza sulle donne, questione che sta dilagando pesantemente in tutto il Paese e che travolge anche le Marche. Solo nel 2008, sono state denunciate 93 violenze di cui 80 su maggiorenni, secondo i dati forniti dalla Prefettura.
“La Regione – ha affermato Benatti, - è vicina alle vittime che non sono solo donne ma la donna rappresenta il paradigma di tante situazioni di abuso: sui minori, sugli immigrati, nella scuola col fenomeno del bullismo. E' così che la Regione, con l'impegno unitario anche dell'assemblea legislativa, vuole affermare una cultura del rispetto della differenza e stimola la comunità marchigiana a riflettere sulla grave tematica”.
Secondo Adriana Mollaroli, le Marche possono vantare un forte impegno dalla parte delle donne, “dalla legge contro la violenza alla campagna avviata in occasione dell'8 marzo e che avrà continuità con altre azioni. L'educazione al rispetto e alla libertà delle donne è una trasformazione culturale che deve vedere impegnati tutti, dalle istituzioni alla scuola”. Un lavoro unitario e senza colore politico per affrontare un tema forte e garantire solidarietà alle donne, hanno voluto sottolineare tutte le presenti nel loro intervento.
Il messaggio “Chi umilia una donna non è un uomo. 8 marzo è sempre”, sabato 7 e domenica 8 marzo, sarà divulgato su tutto il territorio attraverso manifesti, giornali e cinema; radio e tv, oltre a diffondere lo slogan della Regione, manderanno in onda trasmissioni a tema; tutti i Comuni marchigiani esporranno uno striscione dal balcone del Municipio. Le scuole superiori, sabato 7 marzo, dedicheranno un'ora di lezione alla tematica della violenza con l'ausilio di materiali e documentazione proposti dalla Regione (al sito www.istruzioneformazionelavoro.marche.it è stato appositamente istituito il link “Promozione delle pari opportunità nelle istituzioni scolastiche” dove reperire tutte le informazioni) con la partecipazione di esperti. La campagna prevede iniziative anche nei luoghi di aggregazione dei giovani come le discoteche dove saranno affissi i manifesti, “convinte – sottolinea Benatti – che la sensibilizzazione sia fondamentale per educare alla non violenza”.
Nello stesso pomeriggio di sabato, il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, sottoscriverà un protocollo di intesa con Prefetture, Province, Ufficio Scolastico Regionale, Asur e Aziende Ospedaliere per la definizione di piani e azioni condivise di lotta e prevenzione alla violenza sulle donne.
E poi, tanti eventi culturali organizzati dai Comuni marchigiani a teatro o nelle piazze si susseguiranno per tutto il mese di marzo seguendo, in diverse forme artistiche, il tema delle problematiche femminili e la lotta alla violenza.
“Sulla giornata dell'8 marzo è stato anche coinvolto l'Osservatorio regionale per le politiche integrate di sicurezza – aggiunge Benatti - che comprende istituzioni e forze dell'ordine, nell'ambito del quale consiglieri di maggioranza e opposizione hanno espresso valutazioni positive. Credo sia interesse di tutti mantenere l'impegno unitario sul tema della violenza sulle donne perché la politica deve dare un segnale di serietà e unità, così come è stato fatto fino adesso”.
Benatti ha ricordato le azioni della Regione contro la violenza: a marzo si insedierà il forum permanente contro le molestie e le violenze di genere, in tempo utile per il coordinamento di tutte le iniziative che partiranno con l'avvio dei centri anti violenza. Dal 21 novembre scorso, poi, è entrata in vigore la legge regionale 32 approvata all'unanimità, le cui prime firmatarie sono state le sette consigliere appartenenti a maggioranza e opposizione.
In applicazione della legge, la Giunta ha immediatamente indetto il bando per i primi 100mila euro di contributi finalizzati alle iniziative previste dalla legge, in particolare sono stati attivati i centri anti violenza in ogni provincia. Dal bando, scaduto il 28 gennaio scorso, si è passati alla predisposizione della commissione esaminatrice interna alla Regione, che valuterà i progetti pervenuti e assegnerà i finanziamenti. La Regione Marche, inoltre, è al secondo posto in graduatoria a livello nazionale per un progetto contro la violenza sulle donne, approvato dal Ministero per le Pari opportunità, per 187mila euro.
La ginnastica Macerata conquista la serie A
Si sono svolti a Colleferro (Roma) i tre campionati nazionali di ginnastica aerobica agonistica, serie A, B e C.
Nel campionato di serie B le prime due squadre classificate passavano alla
serie A.
Ginnastica Macerata, che partiva dal campionato di serie B in quanto nuova società, sabato si e' battuta per la qualificazione con 12 squadre di cui 8 passavano alla finale di domenica: ma sia sabato, che poi domenica in finale, la squadra non ha avuto rivali.
Domenica col punteggio di 52,19, a solo un punto di differenza dalla prima squadra
classificata in serie A, ha conquistato la medaglia d'oro e la promozione in
serie A. Certo, un esordio magico cui un grand emerito va dato alla nuova allenatrice della Ginnastica Macerata, Galina Lazarova, bulgara e pluridecorata a livello mondiale.
Per quanto riguarda la composizione della squadra sono scese in campo per la categoria trio: Giulia Mitillo - Silvia Iacopini e Manuela Mancini.
Per la categoria singolo jr b Chelsea Pompei.
Per la categoria Gruppo: Alice Cesetti, Arianna Ciucci, Giulia Mitillo, Silvia Iacopini, Manuela Mancini e Chelsea Pompei..
Assente in pedana Valentina Cesetti, che, per una brutta influenza, ha saltato
questa gara, ma sarà presente il prossimo 7 marzo a Porto S.Elpidio per la
prima prova regionale del campionato di categoria.
Un plauso particolare a tutte le atlete, che hanno riconfermato la loro
potenzialità (sono campionesse italiane uscenti nella categoria Gruppo) sia dal lato tecnico che da quello della come compattezza di gruppo ricevendo non
solo la coppa ma anche tantissimi complimenti per la spettacolarità dei loro
esercizi.
Prossimi impegni: Campionato di categoria regionale sabato 7 marzo pomeriggio a Porto
Sant'Elpidio, dove la asd Ginnastica Macerata presenterà tutta la squadra al
completo,circa 60 atlete tra agoniste, challenger e hip hop.
Successo da condividere anche con tutti gli sponsor, in particolare Infissi Design e Pub San Giuliano, partners per la stagione sportiva 2009.
Regione e Università delle Marche per il welfare
Il primo accordo di programma a livello nazionale tra tre Atenei e una Regione sul welfare è stato firmato a Palazzo Raffaello dall'assessore regionale alle Politiche Sociali, Marco Amagliani, il rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Marco Pacetti, il docente Yuri Albert Kirill Kazepov in rappresentanza del Rettore dell'Università di Urbino e la docente Monica Raiteri delegata dal rettore dell'Università di Macerata.
“Con questa firma viene sancita la fase finale di un complesso percorso iniziato nel gennaio 2007- ha ricordato Marco Amagliani –quando la Conferenza Regionale dei Rettori istituì un coordinamento fra gli Atenei marchigiani per promuovere una programmazione più attenta a soddisfare i bisogni formativi dei relativi corsi di laurea, attraverso il confronto con la Regione Marche e tenendo conto dell'evoluzione delle politiche sociali regionali. Abbiamo accettato questa sfida- ha proseguito l'assessore- che oggi apre la strada ad una nuova prospettiva di lavoro: fare scelte politiche sul welfare con la collaborazione e la sinergia del mondo accademico marchigiano. Così come è accaduto con il Piano Sociale regionale 2008-2010, che ha visto l'utilissimo contributo degli Atenei e della società civile. Non era facile mettere insieme tanti soggetti con un obiettivo comune, ma ci siamo riusciti e questo è motivo di grande orgoglio, non solo per i risultati già raggiunti sintetizzati anche nella pubblicazione “ Il welfare nelle Marche”, ma perché con tale accordo si creano anche i presupposti per quello che considero ormai un'esigenza: l'unificazione in capo ad un solo coordinamento di Welfare e Sanità per una reale programmazione integrata socio-sanitaria.”
L'accordo di programma individua le finalità nei campi di intervento della programmazione sociale regionale,formazione, ricerca e istituisce il tavolo tecnico congiunto Regione/Conferenza degli Atenei Marchigiani. L'intesa è il frutto di incontri tra l'assessore alle politiche sociali, la dirigenza regionale, docenti e ricercatori delle università coinvolte, per definire un percorso concreto di collaborazione che fosse utile ad entrambe le istituzioni.
Marco Pacetti ha parlato di “unicum nel panorama italiano a livello di accordi bilaterali tra Università e Regioni, che cambia il modo di rapportarsi con l'ente decisore delle scelte politiche. E' una vera novità anche in seno al mondo accademico, la collaborazione tra tre Università che solitamente competono nello stesso territorio. Non solo quindi un ringraziamento alla Regione e all'assessorato alle politiche sociali per averci permesso di lavorare attorno ad un quadro ben delineato, ma anche per la possibilità di costruire un modello di metodologia e di ricerca che produrrà benefici per tutti.”
“I numerosi incontri propedeutici, infatti, hanno portato a costituire un vero e proprio laboratorio permanente di ricerca – ha commentato Kazapov dell'Ateneo urbinate - molto utile per il confronto, che favorisce la convergenza di obiettivi e di finalità sulle attività di comune interesse nell'ambito delle politiche sociali regionali. Un modo di evidenziare le best policy e di calibrarle sulle reali esigenze della popolazione”
Le tematiche individuate anche per l' attivazione di iniziative concrete riguardavano, tra l'altro, l'avvio di un supporto scientifico sui contenuti del nuovo Piano Sociale Regionale e sulle norme di attuazione, comparando il modello di welfare marchigiano con le altre regioni e con i principali Paesi europei. Inoltre, progettare nuovi percorsi formativi o modificare gli attuali per rispondere ai bisogni del territorio; scambio di dati e accesso alle informazioni in materia di politiche sociali per armonizzare i contenuti delle analisi e arrivare alla stesura congiunta di un modello marchigiano di welfare. Su quest'ultimo punto, in particolare, si è soffermata Monica Raiteri sottolineando l'utilità dello scambio dei flussi informativi ai fini di una valida metodologia di ricerca. Il tavolo tecnico istituito ha svolto anche un intenso calendario di seminari congiunti che prosegue nei territori: il 4 marzo, infatti, Regione e Università di Urbino hanno organizzato, in collaborazione con Il Ministero della Salute e delle Politiche sociali e il CNR, il seminario “Il lavoro nel sociale” che si terrà a Fano - Palazzo San Michele. (ad'e)
Oli marchigiani premiati a Norimberga
Importanti riconoscimenti per le produzioni agroalimentari marchigiane alla Fiera Biofach di Norimberga: la manifestazione fieristica internazionale per eccellenza del settore biologico che si è conclusa domenica scorsa. Due oli extravergini sono stati premiati nell'ambito del “Premio dell'Olio di Oliva degli espositori”. A competere sono stati circa 100 oli provenienti da diversi Paesi. L'olio dell'azienda agricola Fiorano si è classificato al secondo posto, mentre quello dell'Azienda agricola Serena si è classificato al quindicesimo posto.
“E' un risultato assai soddisfacente – ha commentato il vicepresidente e assessore regionale all'Agricoltura, Paolo Petrini – che dimostra l'apprezzamento a livello internazionale dell'agroalimentare marchigiano e che conferma la validità della politica adottata dalla Regione verso produzioni di qualità”.
Positivo il bilancio della partecipazione all'evento espositivo per le dieci aziende marchigiane presenti. Numerosi sono stati i contatti avuti con operatori di tutto il mondo che hanno espresso buone valutazioni verso le produzioni biologiche marchigiane.
Lo stand della Regione Marche è stato visitato, tra gli altri, dal direttore generale della Fiera di Norimberga, Bernd A. Diederichs, che ha voluto esprimere il suo ringraziamento alla Regione per la sua presenza costante e continua a questa manifestazione che quest'anno festeggia il ventesimo anniversario. Il direttore Diederichs ha voluto inoltre complimentarsi con la Regione Marche per l'allestimento dello stand che, in questa occasione, è stato arricchito dalla presenza di mobili, piatti, boccali ed altri oggetti di antiquariato messi a disposizione da un collezionista marchigiano.
Campo Arva, fiore all'occhiello per Frontignano
Da una idea di Giancarlo Guglielmi, storico componente del nucleo di Soccorso Alpino che opera da anni a Frontignano di Ussita, è nato il campo ARVA ubicato presso la partenza della seggiovia del Cornaccione.
Lo scorso anno questa idea è stata fatta propria dal Presidente del CAI regionale, dott.ssa Paola Riccio e dalla Amministrazione comunale di Ussita che ha messo a disposizione il terreno, una vecchia casina in legno ed un piccolo fondo per l'acquisto delle attrezzature e così l'idea ha trovato realizzazione.
Ma che cosa è un campo ARVA?
Si tratta di uno spazio attrezzato per l'addestramento dei soccorritori che sono chiamati a ricercare le persone sepolte dalle valanghe. L'ARVA è una piccola apparecchiatura elettronica che sarebbe necessario portassero tutti coloro che d'inverno con la neve si avventurano fuori le piste da sci per l'escursionismo o lo sci fuori pista.
Quando malauguratamente queste persone dovessero essere coinvolte da una slavina e rimanere sepolte sotto la neve, l'apparecchio ARVA consente ai soccorritori di localizzare subito il malcapitato.
Occorre ricordare che nel caso di persone sepolte dalle valanghe il tempo di recupero è una delle componenti essenziali per la salvezza. Infatti già dopo una mezz'ora dal seppellimento le speranze di trovare le persone in vita si affievoliscono notevolmente.
Oggi il campo ARVA di Frontignano di Ussita è l'unica struttura del centro-sud Italia di questo genere ed in questi mesi di innevamento sono presenti continuamente gruppi di persone del CAI di varie regioni per fare esperienza.
Per una stazione come quella di Frontignano, che ha fatto della sicurezza uno dei suoi punti di forza, questo campo ARVA costituisce un fiore all'occhiello.
Tagli in arrivo alla Comunità Montana dell'Esino
“A rischio” ha sottolineato Fabrizio Giuliani “nella Comunità Montana Esino Frasassi diversi servizi tra i quali servizi sociali, trasporto cultura e gli emolumenti per i dipendenti a causa del taglio di 706 mila euro sul 2007 e mezzo milione di euro (515.000) stabilito dalla Finanziaria. Ombre ancora più cupe minacciano la sua gestione futura, dal momento che, se le cose resteranno allo stato attuale, nel 2010 gli emolumenti provenienti dal governo centrale saranno completamente azzerati, a fronte dei 20.994 mila euro giunti in questo 2009. Nonostante la politica di tagli condotta dall'Amministrazione dell'Ente montano dal 2005 – fa rimarcare - il Bilancio di Previsione dell'anno in corso riporta un disavanzo di 180 mila euro. Il fondo ordinario ci permetteva di onorare gli stipendi del personale senza problemi adesso che questo è stato tagliato del 97% incontriamo grosse difficoltà che non sappiamo come superare».
In base a tali cifre ed indicazioni, da buon Amministratore, Giuliani, ha scritto al Presidente della Giunta Regionale Spacca e agli Assessori competenti Benatti, Carrabs e Marcolini per portare il problema dei tagli all'ordine del giorno.
“La risposta” commenta il vertice dell'Ente Montano cui è affidata anche la gestione del Parco della Gola della Rossa - Frasassi “non lascia volgere all'ottimismo, dal momento che il problema è comune a tutte le Comunità Montane di Italia. Le speranze per superare l'impasse – conclude - sono ora rivolte al tavolo di concertazione tra i rappresentanti di Enti Montani, Amministrazione Regionale e Unione Nazionale Comuni Enti Montani.
Già nel recente passato – ha auspicato - l'intervento della Regione è servito a ribaltare una situazione che sembrava compromessa”.
Ad Ussita il Carnevale festeggiato sulla neve
Domenica 22 febbraio il Carnevale si è festeggiato anche sulle piste innevate della Stazione sciistica di Frontignano di Ussita. Per l'occasione tutti gli sciatori e snowboardisti che si sono presentati in completo maschera hanno potuto usufruire di uno sconto sullo skipass giornaliero.
In mattinata una commissione sugli sci ha girato per le piste cercando gli sciatori e snowboardisti con le maschere più originali e dopo una consultazione ha decretato i vincitori del concorso “La maschera più originale sulla neve”.
Il primo posto con la maschera da Mucca è andato all'umbra Ilaria Violini, premiata per la fantasia nel costruirsi l'abito con un wek end sulla neve a Frontignano, compreso di pernottamento all'Albergo Domus Laetitiae e skipass, ha inoltre ricevuto una targa. Il secondo premio è andato a Laurenzi Andrea mascherato da Pantera Rosa e Mariotti Luciano da Maiale, la coppia si è aggiudicata 2 skipass per il fine settimana e una targa.
Terzo è stato premiato il quartetto Tirolese, formato da Elena Trenta, Alice Despò, Alessandro Borrini e Michele Caramenti che hanno ricevuto la targa ed uno skipass gratuito ognuno. Fuori programma è stata anche premiata la Fattoria come gruppo più numeroso, composto da 7 maschere di animali tutti diversi che la direzione ha gradito omaggiare ognuno con uno skipass.
La premiazione è stata accompagnata dall'animazione musicale e piano bar di Diego Guardati e a fine giornata sono stati offerti dall'Amministrazione Comunale di Ussita, dolci di Carnevale e Vin Brulè a tutti gli sciatori e snowboardisti che scendevano dalle piste.
Nella stessa giornata di domenica presso lo Snow Park di Frontignano si è svolto con successo il Free-Style Contest, organizzato dai ragazzi dell'ETR Gang, che ha visto premiati i migliori salti dei snowboardisti più spericolati.
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A Sarnano il Vescovo Brugnaro sale in cattedra ...
Non capita tutti i giorni di avere un vescovo professore.
